COLUMBIA TURISMO / CINA E ORIENTE


ontinuità e discontinuità, continuità certo tra il Laos e la Cambogia per quanto riguarda l’esperienza Khmer, quella civiltà incredibile che nata dalle costole dell’induismo si ritroverà nei secoli ad esprimere il buddismo nelle sue forme più compiute; continuità tra i tre paesi per quella vegetazione fitta, quasi violenta che li accumuna. Sì, vero, continuità nella tragedia storica delle lotte di liberazione nazionale e per le perdite di vite umane che negli anni ’70 qui si sono avute anche per la follia di regimi come quello di Pol Pot che in Cambogia scatenò l’inferno dell’odio, della delazione, del razzismo sociale tragicamente mostrato nel Tuol Sleng di Phnom Penh. Ma perché discontinuità allora? Perché solo viaggiando in questi paesi si potranno cogliere le assolute differenze che caratterizzano ognuno di essi.

Se un viaggio in Vietnam è un viaggio in cui la natura, (con la Baia di Halong, le risaie del nord, il delta del Mekong), resterà indelebilmente impressa nel visitatore, in Cambogia ed in Birmania sono le opere realizzate dall’uomo nel suo sforzo di somigliare alla divinità che, raggiungendo un livello di altezza che può essere considerato ineguagliato in tutto l’Oriente, metteranno chi vi si recherà a rischio di esser colpito dalla “sindrome di Stendhal”: i Templi di Angkor sono davvero la summa dell’arte sacra orientale.

Quell’arte buddista che poi è in Laos, nei templi più antichi, che prende le sue prime mosse, ricordando, anche per questo, più una regione dell’India che uno stato dell’Indocina. Gli itinerari proposti in questa sezione sapranno offrire quanto di più bello è lecito aspettarsi da un viaggio: lo stupore.