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La Siberia del lago Bajkal

programma
  • La Siberia ha sempre evocato condizioni estreme. Quante volte ci sarà capitato, salutando un amico particolarmente imbacuccato, di dire “ma da dove vieni…dalla Siberia?!”. Clima rigido a parte, anche il fatto che in epoca zarista e durante il regime sovietico essa sia stata un luogo dove esiliare gli oppositori, non ha certamente aiutato la popolarità della destinazione. Ma coloro che considerano il viaggiare come la fonte più ricca di conoscenza, attraverso cui farsi una idea del mondo senza la mediazione di un racconto, prima o poi vorranno visitare questo strano territorio che, sulla carta geografica, è ben poco popolato da nomi di città e località.
    Circa 13 milioni di chilometri quadrati è la superficie della Siberia, e forse anche per questo essa richiama l’idea di uno spazio quasi infinito e non corrotto dall’opera dell’uomo, dove tutto riporta al silenzio e gli unici rumori sono quelli della natura.
    Per raggiungere Irkutsk, uno dei pochi grandi centri abitati, che dista circa 5.200 chilometri da Mosca, si impiegano poco più di 5 ore e mezza di volo. In Siberia coesistono svariate etnie e popoli di religioni assai diverse, che vanno da quelli paleo-asiatici alle popolazioni di origine turca (Yakuti). La regione della Buryatiya, intorno al lago Bajkal, è la patria dei Buryati, popolazione legata alla cultura della Mongolia e al buddismo. Se si escludono Buryati e Yakuti, la stragrande maggioranza dei popoli indigeni conta poche migliaia di individui, che ad oggi rischiano seriamente di scomparire.


Cosa visitare



Itinerario suggerito

1° giorno
Arrivo a Irkutsk
Giornata dedicata alla visita della città.

2° giorno
Irkutsk - Lago Bajkal - Irkutsk
Intera giornata dedicata all’escursione al Lago Bajkal.

3° giorno
Irkutsk - Isola di Olchon - Listivjanka
Mattinata dedicata all’escursione all’isola di Olchon. Nel pomeriggio partenza per Listvjanka.

4° giorno
Listivjanka
Intera giornata dedicata alle visite di questo villaggio. Visita al Museo del Lago Bajkal.

5° giorno
Listivjanka - Ulan Ude
Trasferimento per la capitale dei Buriati.

6° giorno
Ulan Ude - Ivolginskiy Datsan - Villaggio di Tarbagatay - Ulan Ude
Giornata dedicata alle visite nei dintorni della città.

7° giorno
Partenza da Ulan Ude

Quotazioni su richiesta

Irkutsk

Visita alla città
Divenuta un florido mercato grazie alla vantaggiosa posizione di confine tra la Russia e la Cina, la sua identità storica si è conservata intatta tra le vecchie case in legno, elegantemente intagliate, e le lussuose dimore neoclassiche, costruite dai decabristi, qui esiliati nel XIX secolo. Si visitano le Chiese ortodosse russe, la Cattedrale polacca e la Chiesa della Croce.

Escursione al Lago Bajkal
Il lago più grande e profondo al mondo , costituisce da solo il 23% delle riserve d’acqua dolce dell’intero pianeta. Con i suoi 620 km di lunghezza il Bajkal è considerato dai siberiani un “mare glorioso e sacro”, patrimonio dell’Unesco sin dal 1996.

Isola di Olchon
L’isola è raggiungibile in traghetto da Irkutsk ed offre l’occasione di partecipare alla vita delle popolazioni locali e scoprire la splendida natura circostante. Si visitano il museo della civiltà dei Buriati e la Rocca degli Sciamani. è prevista una sosta alla fabbrica di lavorazione del pesce omul, tipico del lago Bajkal.

Listivjanka
A 70 chilometri da Irkutsk, è un villaggio tradizionale, situato sulle sponde del lago Bajkal. Si visita il Museo dell’architettura in legno Taltsy, dove sorgono vecchi edifici siberiani, ed il Museo del Lago Bajkal, il più profondo della terra, habitat per circa 2500 specie di animali e vegetali.

Ulan Ude
Situata a circa 460 km da Irkutsk, è la capitale della Repubblica di Buryatia. Da qui è possibile visitare il villaggio tradizionale buriato di Azagat, con il suo centro etnografico “I Nomadi della steppa”.

Ivolginskiy Datsan
Si trova a 40 chilometri da Ulan Ude ed è il più importante monastero buddista della Russia.

Villaggio dei Vecchi
Credenti di Tarbagatay
L’origine dei Vecchi Credenti risale allo scisma dei fedeli dell’antica tradizione ortodossa russa, al momento delle riforme liturgiche, promosse sotto il patriarca Nikon, a metà del XVII secolo. è possibile visitarlo facendo un’ escursione da Ulan Ude.