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E’ questa una nuova avventura dei coloratissimi pupazzetti dai capelli a ciuffo, che vivono infinite avventure, rendendo felici soprattutto i più piccoli. Ma se nella fiaba cinematografica la fantasia impera, l’ispirazione viene dalle leggendarie creature, che popolano i boschi della Norvegia, i Troll, appunto. Al riparo degli incantevoli, fitti boschi del paese nordico vive infatti questa tribù di strani esseri, che solo dopo il tramonto escono dal loro riparo: i raggi del sole potrebbero infatti pietrificarli. Alcune montagne norvegesi ne ricordano la forma e, secondo tradizione, sono proprio alcuni di loro, che non sono riusciti a ripararsi al mattino, prima dell’alba. I Troll, protagonisti della maggior parte delle fiabe norvegesi, fecero la loro comparsa alla fine dell’era glaciale. Per quanto riguarda l’aspetto, alcuni sono giganteschi, altri piccoli, ma nessuno brilla per bellezza: come caratteristiche salienti hanno infatti lunghi nasi, mani e piedi con 4 dita. Queste creature, di indole timida ma un po’ irascibile, vivono a stretto contatto con la natura, ed è indispensabile rispettare il loro habitat, in modo da non farseli nemici. In caso contrario essi possono diventare estremamente dispettosi. Pare anche che i Troll abbiano una grande antipatia per le capre, al punto da infastidirle di continuo. Pare, inoltre, che solo i bambini abbiano la facoltà di vedere i Troll. In Norvegia, fra gli oggetti più ricercati sono proprio le buffe raffigurazioni dei Troll: ricevere e donare una di tali statuette è un augurio di buona fortuna e di protezione. Bisogna però avere un’accorgimento: quando lo strano ospite entra nella nuova casa, è meglio fargli trascorrere la prima notte, fino alla sera successiva, al riparo dentro un armadio, in modo che si abitui all’ambiente. E poi il nuovo arrivato si troverà più a proprio agio se avrà la compagnia di altri suoi simili: da qui le collezioni di questi esseri magici, che si trovano nelle case norvegesi. |
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